Paul Van Dyk Live @ Club Live di Trezzo sull’Adda

Paul Van Dyk, nome d’arte di Matthias Paul, nasce in Germania nel 1971.
Vive fin da piccolo nella Berlino Est, sotto il regime comunista. Come si può vedere nel “MFS Berliner Trance Documentary” (1993, lo potete trovare su YouTube) dove viene intervistato, afferma: “Non potevamo avere i dischi nella Germania dell’Est e quindi dovevamo fare queste strane feste in casa con le cassette di ciò che riuscivamo a registrare dalla Germania dell’Ovest”. MFS è l’etichetta per cui Paul produrrà fino al 1999. Il genere che invase i club fu la Detroit Techno, più statica della Trance che nel ‘92-‘93 stava ancora assumendo un’identità. Nel ’93 esce Perfect Day, frutto di una collaborazione tra lui e il suo mentore, Cosmic Baby. Sempre in quell’anno uscì il suo remix di Humate – Love Stimulation, il suo primo successo. L’anno successivo vede la pubblicazione del primo, di una lunga serie, album “45 RPM”. Due anni dopo infatti esce già il secondo, “Seven Ways”. Nel ’97 entra nel top 100 di DJ Mag e non uscirà mai, anzi dal 98 fino al 2010 occuperà la top 10, risultato unico al mondo. Nel 2005 e nel 2006 inoltre viene votato come miglior DJ al mondo, sempre su DJ Mag. Il successo internazionale arriva l’anno successivo all’entrata nella top 100 con For An Angel, in una versione aggiornata. La prima composizione di quello che ancora oggi è uno dei singoli più famosi nel mondo di questo genere risale al ’93. Come detto prima, nel ’99 abbandona la MFS per fondare la propria etichetta, la Vandit Records, che dal 2010 fa parte di Armada Music. Nel corso degli anni rimane costante la qualità delle release tra le quali Beatiful Place(1996), Forbidden Fruit e Tell Me Why(2000). Non mancando i featuring con cantanti, ad esempio Crush(2004) con Second Sun e Together We Will Conquer(2000) con Natascha Seidel, sua moglie. Dal 2006 ha il suo show radio: “Vonyc Session Radio Show”, non lontano dalla 350° puntata.
Da sempre sostiene di non produrre e suonare Trance ma “musica elettronica abbastanza ballabile”, da cui il termine Electronic Dance Music(EDM). I suoi live infatti sono caratterizzati da una grande varietà di generi, soprattutto da qualche anno a questa parte. Rimane uno dei pilastri della storia dell’elettronica, sia in fase di produzione che live. E’ stato uno dei primi ad abbracciare la tecnologia, i suoi live infatti sono composti da un complicato setup di 2 laptop, 2 MIDI keyboards e altri MIDI controllers, con cui gestisce Ableton e Mainstage, a seconda dei synth necessari. Per chi fosse interessato qui potete trovare un breve video dove spiega il suo setup, nonostante lo cambi molto frequentemente.
Tutte le canzoni citate le potrete ascoltare giovedì 7 Febbraio durante Electronic Mindssession in onda su Poliradio , dalle 23 a mezzanotte. Per tutte le info dell’evento andate su sito dell’organizzazione TranceGate o su Facebook.
Per chi volesse ascoltare canzoni che non verranno mandate in onda, ma che rappresentano il “sound” moderno di PvD consiglio Home, I Don’t Deserve You, la collaborazione con Arty “The Ocean” e quella con Kyau & Albert “Open My Eyes” e l’Evolution Mix di Verano(in onda verrà trasmesso il Full Fire Mix).
Update: Se vi siete persi la puntata e la voleste risentire questo è il posto giusto!
Curiosità:
Il terzo capitolo di Wipeout, una serie di videogiochi ha nella libreria musicale “Avenue”, una sua creazione, così come Fifa 2004 contiene “Nothing But You”. Sempre del 2004 è Need for Speed: Underground 2, che contiene l’interpretazione di Cirrus della canzone sopracitata.
∆ Articolo a cura di Andrea Ferronato ∆